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Elezioni regionali, ripartire dopo il flop: servono nuovi interpreti
Mi sono preso qualche giorno per riflettere sull'andamento e sui risultati della campagna elettorale che si è conclusa domenica con un risultato che impone all'area moderata un vero bagno di umiltà.
Al termine di una campagna elettorale povera di idee, assolutamente priva di proposte progettuali da parte di tutti gli schieramenti – nessuno escluso – durante la quale non è stato toccato alcun tema di rilievo per le esigenze dei marchigiani, la voglia di protesta ha avuto la meglio.
Protesta che è sfociata in un astensionismo senza precedenti – oltre 640mila marchigiani non si sono recati affatto alla urne a testimonianza della disaffezione dei cittadini verso la politica e verso le Istituzioni – o che ha trovato risposta nei megafoni nazionali, si chiamino essi Salvini, Grillo o Meloni.
Quanto alla proposte e all'alleanza maturata attorno a Spacca, ritengo avessero un minimo di concretezza sui temi e di progettualità. A titolo di esempio, cito l'interesse programmatico a porre l'indice sulla esigenza di rimettere in moto il meccanismo produttivo calato sulla realtà marchigiana. Purtroppo i portatori di questa proposta non erano e non sono credibili: autoreferenziali, spesso divisi in fazioni e troppo occupati dalle beghe interne e personalismi sterili per ascoltare le istanze della gente, delle famiglie, delle imprese. La stessa candidatura di Spacca, dopo una lunga carriera politica nel centrosinistra, non è stata comprensibilmente accettata dagli elettori e ha portato, come diretta conseguenza, la frattura del centrodestra. Le ripercussioni si sono avute nella stessa Falconara dove, a differenza dei grandi risultati conseguiti in questi anni, il fronte comune moderato si è spezzato in mille rivoli non comprendendo l'importanza di dare alla città un suo interlocutore regionale. Il poco tempo a disposizione non ha consentito di condividere questo progetto politico.
Il non voto, in questo caso, è stato una risposta chiara e concreta verso una classe dirigente incapace di interpretare i veri bisogni della gente e il suo stato di insofferenza.
Quanto al Pd, siamo in presenza di una vittoria dell'apparato. Non sarei, quindi, molto trionfale. Il tanto sbandierato CAMBIAMENTO è stato reclamizzato da una nuova leva di politici burocrati e mestieranti che si affaccia sulla scena.
Tornando all'area moderata e riformista, auspico un ritorno alla discussione interna, alla creazione di nuovi spazi dove confrontare le idee da tradurre in proposta politica e in azione di governo UNITARIA. Unità che può essere raggiunta solo attraverso un approfondito confronto sui temi e con il dialogo costante con le varie componenti della società. La frammentazione porta allo sfascio. E i progetti, a questo punto dovrebbe essere chiaro a tutti, possono volare solo se in cammino sulle gambe di nuovi interpreti.
Mi sono preso qualche giorno per riflettere sull'andamento e sui risultati della campagna elettorale che si è conclusa domenica con un risultato che impone all'area moderata un vero bagno di umiltà.Al termine di una campagna elettorale povera di idee, assolutamente priva di proposte progettuali da parte di tutti gli schieramenti – nessuno escluso – durante la quale non è stato toccato alcun tema di rilievo per le esigenze dei marchigiani, la voglia di protesta ha avuto la meglio.
Protesta che è sfociata in un astensionismo senza precedenti – oltre 640mila marchigiani non si sono recati affatto alla urne a testimonianza della disaffezione dei cittadini verso la politica e verso le Istituzioni – o che ha trovato risposta nei megafoni nazionali, si chiamino essi Salvini, Grillo o Meloni.
Quanto alla proposte e all'alleanza maturata attorno a Spacca, ritengo avessero un minimo di concretezza sui temi e di progettualità. A titolo di esempio, cito l'interesse programmatico a porre l'indice sulla esigenza di rimettere in moto il meccanismo produttivo calato sulla realtà marchigiana. Purtroppo i portatori di questa proposta non erano e non sono credibili: autoreferenziali, spesso divisi in fazioni e troppo occupati dalle beghe interne e personalismi sterili per ascoltare le istanze della gente, delle famiglie, delle imprese. La stessa candidatura di Spacca, dopo una lunga carriera politica nel centrosinistra, non è stata comprensibilmente accettata dagli elettori e ha portato, come diretta conseguenza, la frattura del centrodestra. Le ripercussioni si sono avute nella stessa Falconara dove, a differenza dei grandi risultati conseguiti in questi anni, il fronte comune moderato si è spezzato in mille rivoli non comprendendo l'importanza di dare alla città un suo interlocutore regionale. Il poco tempo a disposizione non ha consentito di condividere questo progetto politico.
Il non voto, in questo caso, è stato una risposta chiara e concreta verso una classe dirigente incapace di interpretare i veri bisogni della gente e il suo stato di insofferenza.
Quanto al Pd, siamo in presenza di una vittoria dell'apparato. Non sarei, quindi, molto trionfale. Il tanto sbandierato CAMBIAMENTO è stato reclamizzato da una nuova leva di politici burocrati e mestieranti che si affaccia sulla scena.
Tornando all'area moderata e riformista, auspico un ritorno alla discussione interna, alla creazione di nuovi spazi dove confrontare le idee da tradurre in proposta politica e in azione di governo UNITARIA. Unità che può essere raggiunta solo attraverso un approfondito confronto sui temi e con il dialogo costante con le varie componenti della società. La frammentazione porta allo sfascio. E i progetti, a questo punto dovrebbe essere chiaro a tutti, possono volare solo se in cammino sulle gambe di nuovi interpreti.
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Scegliere la persona e dargli fiducia: il voto è l'atto fondamentale della Democrazia
Siamo al termine di questa campagna elettorale anomala. Parlando con la gente, telefonando agli amici, ho toccato con mano che rassegnazione e repulsione per la politica - sentimenti a tassi già elevatissimi e non da ieri - stanno contagiando sempre più persone. Che il giorno del voto sia stato messo a ridosso del Ponte del 2 Giugno, non aiuta. Molti hanno preferito al vacanza al recarsi alle urne.
Non li biasimo. Al tempo stesso però voglio convincerli che il voto è sempre importante. È l'atto su cui si fonda una Democrazia. I cittadini danno fiducia ai loro rappresentanti. Hanno il diritto sacrosanto di toglierla se questi hanno deluso. Personalmente, pur facendo parte di partiti politici, non sono mai stato organico e spesso ho scontato sulla mia pelle l'onestà intellettuale che mi viene riconosciuta. Ho sempre cercato, nella mia attività al servizio della comunità, di ascoltare i cittadini e di risolvere i problemi. Anche se questo comportava lo scontro interno.
Da vicesindaco di Falconara ho lavorato, al fianco del sindaco Brandoni, per salvare la città dai disastri economici lasciati in eredità dall'allora centrosinistra, oggi Pd. A questo ho aggiunto l'impegno in importanti questioni sovraccomunali che hanno collegato Falconara al resto del territorio regionale come:
Aeroporto Raffaello Sanzio - Chiesto di investire sul settore trasporti e di unificare la guida con porto di Ancona e Interporto di Jesi, in aperta critica nei confronti della precedente amministrazione di Aerdorica;
Riqualificazione area Montedison - Tra i maggiori sostenitori del progetto di riconversione dell'area promosso da privati che, previa bonifica, porterà sviluppo e posti di lavoro dove oggi regna degrado e incuria;
Lo sport come volano turistico - Promosso e sostenuto numerosi eventi sportivi di carattere regionale e nazionale come: la Grande Boxe con l'incontro Focosi vs Molnar al PalaBadiali, iniziative in collaborazione con il Gas (con Zorzi, Lucchetta, ecc), tornei interregionali ospitati nelle strutture cittadine;
Sicurezza della spiaggia - Vigilanza e collaborazione tra le Polizie Municipali di Falconara e Ancona per controllare le spiagge di Palombina;
Conerobus e trasporto pubblico urbano - Introduzione di nuovi tipi di biglietti (orario 60 min, andata/ritorno, giornaliero, settimanale e collegamento turistico con parco zoo) per le tratte urbane di Falconara;
Distretto Culturale Evoluto - Finanziamenti regionali per coniugare cultura e sviluppo economico grazie al progetto "La Valle della Creatività" presentato con il Comune di Fabriano;
Sicurezza stradale - Finanziamento di 120mila euro per la messa in sicurezza di via Flaminia grazie a un progetto presentato con il Comune di Ancona;
Turismo sostenibile - Finanziamento (40mila euro già stanziati) per realizzare un percorso cicloturistico che colleghi Falconara al resto del territorio in un progetto avviato da Legambiente;
Videosorveglianza - Progetto videosorveglianza del territorio attraverso l'installazione di telecamere in collaborazione con la Protezione Civile Regionale;
Protezione della Costa - Falconara, prima città costiera e sede di strutture regionali per previre l'inquinamento marino e, in caso di necessità, pronto intervento.
Per dare più voce a questo territorio della Bassa Vallesina, così importante dal punto di vista strategico per le Marche ma troppo spesso reso marginale dalle politiche della Regione, chiedo a tutti voi di darmi fiducia e di scrivere, accanto al simbolo di Forza Italia, il nome ROSSI. Vogliamo PORTARE IL BUON GOVERNO IN REGIONE.

Siamo al termine di questa campagna elettorale anomala. Parlando con la gente, telefonando agli amici, ho toccato con mano che rassegnazione e repulsione per la politica - sentimenti a tassi già elevatissimi e non da ieri - stanno contagiando sempre più persone. Che il giorno del voto sia stato messo a ridosso del Ponte del 2 Giugno, non aiuta. Molti hanno preferito al vacanza al recarsi alle urne.Non li biasimo. Al tempo stesso però voglio convincerli che il voto è sempre importante. È l'atto su cui si fonda una Democrazia. I cittadini danno fiducia ai loro rappresentanti. Hanno il diritto sacrosanto di toglierla se questi hanno deluso. Personalmente, pur facendo parte di partiti politici, non sono mai stato organico e spesso ho scontato sulla mia pelle l'onestà intellettuale che mi viene riconosciuta. Ho sempre cercato, nella mia attività al servizio della comunità, di ascoltare i cittadini e di risolvere i problemi. Anche se questo comportava lo scontro interno.
Da vicesindaco di Falconara ho lavorato, al fianco del sindaco Brandoni, per salvare la città dai disastri economici lasciati in eredità dall'allora centrosinistra, oggi Pd. A questo ho aggiunto l'impegno in importanti questioni sovraccomunali che hanno collegato Falconara al resto del territorio regionale come:
Aeroporto Raffaello Sanzio - Chiesto di investire sul settore trasporti e di unificare la guida con porto di Ancona e Interporto di Jesi, in aperta critica nei confronti della precedente amministrazione di Aerdorica;
Riqualificazione area Montedison - Tra i maggiori sostenitori del progetto di riconversione dell'area promosso da privati che, previa bonifica, porterà sviluppo e posti di lavoro dove oggi regna degrado e incuria;
Lo sport come volano turistico - Promosso e sostenuto numerosi eventi sportivi di carattere regionale e nazionale come: la Grande Boxe con l'incontro Focosi vs Molnar al PalaBadiali, iniziative in collaborazione con il Gas (con Zorzi, Lucchetta, ecc), tornei interregionali ospitati nelle strutture cittadine;
Sicurezza della spiaggia - Vigilanza e collaborazione tra le Polizie Municipali di Falconara e Ancona per controllare le spiagge di Palombina;
Conerobus e trasporto pubblico urbano - Introduzione di nuovi tipi di biglietti (orario 60 min, andata/ritorno, giornaliero, settimanale e collegamento turistico con parco zoo) per le tratte urbane di Falconara;
Distretto Culturale Evoluto - Finanziamenti regionali per coniugare cultura e sviluppo economico grazie al progetto "La Valle della Creatività" presentato con il Comune di Fabriano;
Sicurezza stradale - Finanziamento di 120mila euro per la messa in sicurezza di via Flaminia grazie a un progetto presentato con il Comune di Ancona;
Turismo sostenibile - Finanziamento (40mila euro già stanziati) per realizzare un percorso cicloturistico che colleghi Falconara al resto del territorio in un progetto avviato da Legambiente;
Videosorveglianza - Progetto videosorveglianza del territorio attraverso l'installazione di telecamere in collaborazione con la Protezione Civile Regionale;
Protezione della Costa - Falconara, prima città costiera e sede di strutture regionali per previre l'inquinamento marino e, in caso di necessità, pronto intervento.
Per dare più voce a questo territorio della Bassa Vallesina, così importante dal punto di vista strategico per le Marche ma troppo spesso reso marginale dalle politiche della Regione, chiedo a tutti voi di darmi fiducia e di scrivere, accanto al simbolo di Forza Italia, il nome ROSSI. Vogliamo PORTARE IL BUON GOVERNO IN REGIONE.

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Falconara, a luglio in campo con Zanetti
Javier Zanetti è stato il campione che ogni sportivo avrebbe voluto nella sua squadra del cuore. Oggi, appesi gli scarpini al chiodo, si occupa di sport e di coesione sociale.Nei giorni scorsi è stato qua nelle Marche ospite per presentare un'iniziativa organizzata dall'associazione Sogni e Passioni, che ha sede a Moie, che riguarda anche Falconara. La nostra città, infatti, ospiterà nel mese di luglio uno stage di allenamento dei Leoni di Potrero, il centro di formazone calcistica che l'indimenticato capitano dell'Inter ha avviato con l'amico Esteban Cambiasso. Un'opportunità importante per i nostri giovani di crescere e di imparare da due fuoriclasse nel campo e nella vita.
Il giro marchigiano è terminato ad Ancona. Ad attenderlo c'era il nostro caro concittadino Tarcisio Pacetti che, attraverso il Panathlon, sostiene l'attività della Fondazione Pupi, organizzazione no profit creata da Zanetti con la moglia Paula per aiutare i bambini del mondo che vivono in povertà o in condizioni disagiate. Nell'occasione l'oggi vicepresidente dell'Inter ha premiato gli studenti degli istituti Savoia-Benincasa, Galilei e Rinaldini che hanno dato vita a un tringolare di calcio a scopo benefico.
Javier Zanetti è stato il campione che ogni sportivo avrebbe voluto nella sua squadra del cuore. Oggi, appesi gli scarpini al chiodo, si occupa di sport e di coesione sociale.Nei giorni scorsi è stato qua nelle Marche ospite per presentare un'iniziativa organizzata dall'associazione Sogni e Passioni, che ha sede a Moie, che riguarda anche Falconara. La nostra città, infatti, ospiterà nel mese di luglio uno stage di allenamento dei Leoni di Potrero, il centro di formazone calcistica che l'indimenticato capitano dell'Inter ha avviato con l'amico Esteban Cambiasso. Un'opportunità importante per i nostri giovani di crescere e di imparare da due fuoriclasse nel campo e nella vita.Il giro marchigiano è terminato ad Ancona. Ad attenderlo c'era il nostro caro concittadino Tarcisio Pacetti che, attraverso il Panathlon, sostiene l'attività della Fondazione Pupi, organizzazione no profit creata da Zanetti con la moglia Paula per aiutare i bambini del mondo che vivono in povertà o in condizioni disagiate. Nell'occasione l'oggi vicepresidente dell'Inter ha premiato gli studenti degli istituti Savoia-Benincasa, Galilei e Rinaldini che hanno dato vita a un tringolare di calcio a scopo benefico.
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Il Sanzio è la porta di Expo. Bene, ma dopo?
Ieri ho partecipato all'apertura della porta turistica delle Marche che, in tempi di Expo milanese, può favorire l'incoming di passeggeri nella nostra regione. Legati a Expo ci sono i temi del sistema informativo - promuoveranno la nostra regione con offerte su mare, cultura, natura, parchi, benessere, turismo religioso, enogastronomico, eccetera - e per incentivare il settore business lo spazio è stato dotato di sale riunioni, conferenze, eventi.
Nei giorni scorsi le Marche, grazie al ripristino del volo da Milano, hanno ricevuto anche la visita di una delegazione del Dipartimento del Turismo della provincia dello Shandong (Cina). I cinesi sono molto interessati alle nostre produzioni tipiche, all’enogastronomia, allo shopping nel settore moda e calzature e a possibili partnership e investimenti. Bene tutto. Expo è un'occasione. L'unico dubbio che mi rimane - sempre lì ribatto quando si parla di aeroporto - è l'estrema stagionalità che lo contraddistingue. Vediamo tanti voli d'estate e pochi collegamenti invernali. Expo è un'opportunità ma fino a fine ottobre. E poi? E' tempo di dare la nostro scalo una nuova vita attraverso il trasporto delle merci - triangolando con porto di Ancona e Interporto di Jesi - perché il Made in Italy (tra i primi brand a livello mondiale) e in particolare il Made in Marche deve uscire dalla nostra regione.
Ieri ho partecipato all'apertura della porta turistica delle Marche che, in tempi di Expo milanese, può favorire l'incoming di passeggeri nella nostra regione. Legati a Expo ci sono i temi del sistema informativo - promuoveranno la nostra regione con offerte su mare, cultura, natura, parchi, benessere, turismo religioso, enogastronomico, eccetera - e per incentivare il settore business lo spazio è stato dotato di sale riunioni, conferenze, eventi.Nei giorni scorsi le Marche, grazie al ripristino del volo da Milano, hanno ricevuto anche la visita di una delegazione del Dipartimento del Turismo della provincia dello Shandong (Cina). I cinesi sono molto interessati alle nostre produzioni tipiche, all’enogastronomia, allo shopping nel settore moda e calzature e a possibili partnership e investimenti. Bene tutto. Expo è un'occasione. L'unico dubbio che mi rimane - sempre lì ribatto quando si parla di aeroporto - è l'estrema stagionalità che lo contraddistingue. Vediamo tanti voli d'estate e pochi collegamenti invernali. Expo è un'opportunità ma fino a fine ottobre. E poi? E' tempo di dare la nostro scalo una nuova vita attraverso il trasporto delle merci - triangolando con porto di Ancona e Interporto di Jesi - perché il Made in Italy (tra i primi brand a livello mondiale) e in particolare il Made in Marche deve uscire dalla nostra regione.
